


ISMAELE NONES, Trento 1992
Cresciuto nella bottega di arte sacra del padre, Ismaele Nones ha sviluppato la sua ricerca muovendosi costantemente fra soggetti attinti dall'iconografia ortodossa e tematiche attuali, come sessualità, contemplazione e alienazione. Definiti da una grammatica che concilia l'universo visivo delle riviste patinate e gli elementi emblematici della pittura di Giotto e Duccio di Boninsegna, i suoi lavori invitano a una riflessione sullo statuto dell'immagine nella contemporaneità.
Al centro dei suoi dipinti vi è l'intento di decodificare la natura della rappresentazione per rivelare l'essenza dell'icona come vettore di passaggio in un'altra dimensione, attraverso espedienti tecnici, pennellate ordinate, superfici stratificate e successivamente appiattite. Scandite da un ritmo lento, le scene di Nones si collocano in un'atmosfera meditativa, costituita da fermi immagine che si pongono in netto contrasto all'era della saturazione di stimoli e della loro banalizzazione. Ne risulta la creazione di un paesaggio cristallizzato, dominato dal dialogo fra sacro e profano.
Luca Beatrice, Io sono una forza del passato
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OPERE

I’m fine I’m just dying, 2024, pittura acrilica su tela, 190×250 cm


A chi parlo quando parlo, 2024, pittura acrilica su tela, 140×190 cm


Chiara confusione III, 2024, pittura acrilica su tela, 190×320 cm


Lingua lungofiume, 2022, pittuta acrilica su tela, 150×150 cm

Studio di una casa popolare I, 2026, pittura acrilica su tavola, 25×20 cm
Studio di una casa popolare II, 2026, pittura acrilica su tavola, 25×20 cm
Studio per una architettura I, 2026, pittura acrilica su tavola, 25×20 cm
Studio per una architettura II, 2026, pittura acrilica su tavola, 25×20 cm























