In Corso

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Comunicato Stampa

Dal 23 giugno al 15 settembre 2019
Aperta su appuntamento il sabato e la domenica
dalle ore 12 alle 18.30

Il progetto della mostra nasce dal desiderio di presentare il lavoro degli artisti in un contesto diverso da quello canonico delle gallerie : i luoghi di esposizione sono delle case ristrutturate di una piccola borgata, un bosco, una chiesa e le strade di un paese.

Le opere di Giulio Paolini, tra le quali le recenti « Musa » e « Cigno », sono presentate nell’ex fienile.
Nell’ufficio si possono vedere le colorate terrecotte di Mizokami Kazumasa, che espone anche una scultura nella Chiesa di San Rocco a Mombarcaro, accanto agli affreschi cinquecenteschi di Antonino Occello da Ceva.
Nel giardino/bosco si scoprono le sculture dalle forme essenziali di Salvatore Astore, che riflettono la natura circostante ; gli « uomini » di Roberto Barni che popolano una terrazza e un boschetto vicino al ruscello ; le tre lamine di ferro di Valerio Berruti che propongono una visione nuova del paesaggio attraverso le sagome vuote delle bambine; l’alveare sferico in bronzo di Jessica Carroll (Courtesy Studio G7 Bologna) che brilla al centro del “cròtin” ; e infine i fantastici animali di Luigi Mainolfi che sembrano da sempre abitare tra i castagni secolari.
Nella residenza cinque stanze sono dedicate a cinque giovani artisti : BR1 che, oltre a esporre qui una serie di quadri di piccolo formato, presenta nelle strade di Mombarcaro un lavoro specificatamente ispirato al territorio dell’Alta Langa attraverso l’affissione di manifesti di grandi dimensioni ; Alessandro Gioiello presenta una nuova serie di collages realizzata apposta per la mostra, in cui la figura umana si fonde con paesaggi agresti ; Francesco Maluta espone una selezione del suo vasto bestiario favolistico attraverso olii di piccolo e grande formato ; Caterina Silva, artista che attraverso la pittura lavora sul linguaggio con l’intenzione di scardinarne i limiti concettuali e classificatori, propone le sue ultime opere ; Mattia Sinigaglia presenta le sue rielaborazioni delle grandi opere pittoriche del passato rinascimentale su sfondi materici di forte memoria novecentesca.
Mostra organizzata con il patrocinio del Comune di Mombarcaro.



IL PAESE, LA CASA, IL PROGETTO
Lunetta è una piccola borgata nel comune di Mombarcaro risalente al XVII secolo immersa nei boschi di castagno dell’Alta Langa. Il suo nome deriva dalla disposizione delle case a forma di luna calante che si adagiano sulla piccola langa. Alcuni edifici vantano ancora gli originali muri a secco e i tetti con le “ciappe”. Tra questi la bella chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria che insieme a una vasca di fonte e alla piccola scuola oggi in disuso formano il centro della borgata.
Qui nel 2014 una famiglia torinese, attiva nel mondo artistico e musicale, ha acquistato e ristrutturato una porzione di paese con particolare attenzione ai vincoli paesaggistici ed ecologici. Alcuni membri della famiglia hanno eletto la borgata loro residenza abitativa e lavorativa e, desiderosi di stabilire un legame con il territorio, hanno avviato il progetto di Lunetta11.
Il progetto Lunetta11 è consacrato all’arte, alla musica e all’ospitalità: una piccola galleria d’arte è attiva tutto l’anno, con mostre temporanee; diverse biblioteche (d’arte, di saggistica, di letteratura) sono aperte una volta alla settimana al pubblico; una casa, contigua alle abitazioni della famiglia, è disponibile all’affitto settimanale e mensile; un’altra casa diventerà residenza di artisti, musicisti, letterati, che vi potranno lavorare.
La mostra estiva, da giugno a settembre, oltre a presentare nella proprietà di Lunetta11 dodici artisti, coinvolge il comune di Mombarcaro, che gentilmente ha concesso il suo patrocinio, e in cui si presenteranno i lavori di due artisti: uno nella storica Cappella di San Rocco, uno nelle strade del paese.