FIORITURA LA MOSTRA DI EDOARDO MANZONI 26.10.2023

FIORITURA DI EDOARDO MANZONI

Edoardo Manzoni (Monza, 1993), tra gli autori più significativi dell’arte italiana post Duemila, è stato recentemente selezionato dalla Quadriennale di Roma per “Quotidiana”, il ciclo espositivo ideato e prodotto dalla Quadriennale di Roma, in collaborazione con Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, una serie di esposizioni ideate per approfondire alcuni degli orientamenti più significativi dell’arte italiana del XXI secolo.


Nel 2021 vince il Talent Prize venendo così segnalato tra gli artisti più interessanti della sua generazione e dal 2022 inizia la sua collaborazione con la galleria Lunetta11.
Nel 2023 insieme a Lunetta11 incontra lo chef Michelangelo Mammoliti in occasione dell’allestimento da parte di Lunetta11 di alcuni spazi del nuovo ristorante stellato La Rei Natura presso il Boscareto Resort nelle Langhe. Da questo incontro nasce una intesa tra chef e artista che porta al desiderio di ideare un progetto speciale che tenga insieme la filosofia culinaria di Mammoliti quanto l’estetica concettuale di Manzoni.


Per questo, oltre ad essere state scelte per il ristorante La Rei Natura re piumaggi e quattro specchi di Manzoni, si propone una mostra personale dell’artista che venga inaugurata un sabato (o domenica) mattina di novembre durante la quale lo chef proponga un piatto speciale ideato appositamente e che sia simbolicamente frutto di questo incontro tra chef e artista.
Per il solo-show presentato nelle sale espositive del Boscareto Resort, Edoardo Manzoni produce opere speciali e inedite.

PRODUZIONE ARTISTICA DI EDOARDO MANZONI


La ricerca di Edoardo Manzoni si sviluppa dal contesto rurale nel quale è cresciuto e che da sempre influenza il suo lavoro. Le sue opere meditano tematiche quali il naturale e l’artificiale, l’umano e l’animale.
I suoi lavori riflettono sul rapporto tra seduzione e violenza, partendo dalla relazione che l’uomo e l’animale hanno instaurato attraverso la pratica della caccia e i processi di inganno e nascondimento che questa presuppone. L’obiettivo è di riflettere sull’animalità che accompagna l’umano, dai tempi profondi alla contemporaneità, e sull’idea – reversibile – di preda e predatore sulla quale si sono edificate le strutture relazionali e conoscitive e il nostro rapporto con lo spazio.