Back To Mine richiama il gesto di tornare a un luogo e a uno spazio intimo e personale, popolato da immagini, gesti e attenzioni che definiscono il proprio modo di stare nel mondo, e coinvolge autori emergenti e affermati, integrando l’arte con la natura e il paesaggio dell’Alta Langa, in un’esperienza culturale partecipata.
Per partecipare all’inaugurazione del 27 giugno 2026 è necessaria l’iscrizione:
Sergio Ragalzi a cura di Diletta Dogliani, una mostra dedicata al ciclo “Ombre atomiche”: grandi superfici segnate da impronte, presenze svanite, tracce dell’umano cancellato. Nato negli anni ’80 da una riflessione su Hiroshima e Nagasaki, il lavoro si fa visione radicale: la luce distrugge, imprime, azzera, lasciando solo ombre e memoria. Un paesaggio estremo, dove l’uomo sopravvive come segno. Il ciclo, avviato nel 1986, è stato presentato per la prima volta alla Galleria L’Attico di Roma di Fabio Sargentini.
Ore 13.00 Serralunga D’Alba, Il Boscareto resort
La Galleria Lunetta11 in collaborazione con la Galleria NP-ArtLab propongono una collettiva nella quale le opere di artisti quali Carla Accardi, Alberto Burri, Alighiero Boetti, Aldo Mondino, Mario Schifano, Salvo, Sergio Ragalzi e Maurizio Vetrugno incontrano le ricerche più recenti di Ismaele Nones e Edoardo Manzoni.
Ore 16.00 Paroldo, Cappella di San Sebastiano
Nella chiesa più antica del paese con affreschi tardomedievali, a poca distanza dai ruderi del castello dei Del Carretto, prende vita un dialogo tra storia e creatività contemporanea con “L’Abri” un’opera dell’artista franco-italiano Matisse Mesnil, a cura di PROGETTO LUDOVICO in collaborazione con Romero Paprocki. PROGETTO LUDOVICO APS, fondata nel 2021 da Lorenzo Perini Natali, è una piattaforma di ricerca, produzione ed esposizione che indaga le connessioni tra arte e industria, realizzando interventi in spazi aziendali e museali dove le opere dialogano con materiali, processi e architettura.
Ore 16.00 san Benedetto Belbo, La Censa
Paese storicamente con una forte valenza culturale, celebre per il legame con Beppe Fenoglio che qui ha ambientato buona parte della sua opera narrativa, accoglie nella Censa di Placido, luogo simbolico della narrazione rurale delle Langhe, un’installazione video immersiva di Nicole Oike, artista che utilizza linguaggi audiovisivi per abbattere le barriere tra immagine, movimento e spazio, creando un’immersione sensoriale. L’iniziativa è curata dalla Fondazione Recontemporary ETS, primo spazio indipendente in Italia dedicato alla videoarte e alle arti dei nuovi media.
Ore 16.00 Lunetta11
La Galleria Lunetta11 presenta, dal 27 giugno al 20 settembre 2026, una mostra di Sergio Ragalzi che attraversa il ciclo “Origini”: forme primigenie e presenze ancestrali emergono in una visione oscura e simbolica. Un viaggio alle radici dell’esistenza, dove l’umano appare come traccia fragile, sospesa tra nascita e mutazione. Una personale della fotografa Sara Scanderebech: una sequenza visiva rapida, le fotografie si frammentano e si ricompongono in collage che raccontano il suo viaggio in Giappone nel 2024. Tra dettagli e sovrapposizioni emergono usi, costumi, cibi e volti, tracce vive di un reportage intimo e dinamico nella terra del Sol Levante. Un mosaico contemporaneo che restituisce l’esperienza dello sguardo, tra memoria e percezione. Nel giardino di Lunetta11 saranno visibili le opere scultoree di Stefano Caimi la cui ricerca si incentra sul paesaggio naturale come insieme di relazioni ecologiche, di processi naturali che tengono vivo il paesaggio e generano l’immagine che ne percepiamo. Sempre negli spazi di Lunetta11 la rassegna sarà arricchita da thebackstudio, un progetto realizzato con la galleria MATTA di Milano che esplora le potenzialità dello spazio e della luce generando ambienti visivi e sculture concettuali.
Durante l’inaugurazione a Lunetta11 Alex Neri (Planet Funk), in collaborazione con il Firenze Jazz Festival, ospite d’eccezione, porta la sua cifra unica: musicista e collezionista di suoni, creerà una colonna sonora originale dall’archivio dei suoi brani preferiti, trasformando la mostra in un’esperienza immersiva e ritmica, dove arte visiva e musica si incontrano in un unico flusso sensoriale.
Per partecipare all’inaugurazione del 27 giugno 2026 è necessaria l’iscrizione: