Newsletter the moony files #3

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Buongiorno, è di nuovo giovedì. Bentornato nella fanzine digitale di Lunetta11.

The moony files è la newsletter dedicata alla nostra arte, ai nostri artisti e al nostro territorio.

Benvenuto nella terza puntata!
People from Lunetta – Paolo Dellapiana feat ClubToClub
Paolo Dellapiana: torinese, architetto e musicista, da anni collabora con ClubtoClub – associazione di Torino attiva nel panorama della musica elettronica dal 2002.
C2C organizza da anni un festival musicale, che avviene sempre in autunno e che nel corso del tempo ha acquisito notevole fama.
Ma come è arrivata la musica elettronica tra i quadri e le installazioni artistiche di Lunetta11?
Da un po’ di tempo abbiamo coltivato per voi una collaborazione, che racconta un progetto di commistione – arte e musica, visione e sonoro, urban e natura.
Il progetto avverrà tra l’autunno e l’inverno del 2021, e potrete assaggiarne una parte a giugno, nell’inaugurazione di Chi illumina la Grande Notte, grazie all’installazione Preludio, settata e messa in atto da Paolo Dellapiana.
Ce ne parla in questa puntata de The moony files – seguiteci!
Paolo Dellapiana
Paolo nasce e studia a Torino, è un architetto , è un musicista.

Ho iniziato a pasticciare con l’elettronica quando avevo 15 anni – mi racconta – registravo pezzetti di suoni qua e là e poi mi divertivo a montarli assieme.

Le sue passioni – suono e spazio – si fondono nel denominatore comune del montaggio, con il fine creare un unico oggetto.
La progettazione architettonica, mi racconta Paolo, coincide con il processo mentale della progettazione artistica – due nature distanti, quelle di Paolo, ma che si avvicinano per tecnica, precisione e geometria.

Fa parte dei Larsen, una cultband attiva dal 1996 e alterna il lavoro con la band a una continua ricerca personale, dove utilizza strumenti come macchine generative e sintetizzatori.
I miei strumenti li creo con piccoli elementi che arrivano da tutto il mondo – Europa, Asia, America – ogni pezzetto ha fatto un viaggio, fino a incastonarsi perfettamente con gli altri negli strumenti di Paolo Dellapiana.
I suoi attrezzi del mestiere sono: un synth modulare e delle scatoline per produrre musica elettronica.
Il suo modo di creare suoni è particolare: assemblando i vari pezzi finisce per creare delle macchine generative di suoni.
Lui prepara il set, e gestisce le impostazioni – il complesso di suoni che verranno prodotti sono unici! Una volta smontato il set, non saranno più riproducibili. Una cosa davvero bizzarra per essere nel 2021, no?

In un mondo contemporaneo dove tutto è salvato sul telefono, dove ogni prodotto multimediale – che sia una canzone, un film, una serie tv – è riproducibile infinte volte nelle modalità e nelle quantità desiderate, i prodotti musicali di Paolo Dellapiana non lo sono, sono unici e ogni volta differenti.
Il contemporaneo suburbano della musica elettronica che condivide con l’antico la sua più preziosa caratteristica: l’irrepetibilità.

L’installazione che sarà presente a Lunetta11 segue esattamente queste dinamiche.

Preludio – un piccolo assaggio di un progetto dal sapore nuovo.

Suoni del bosco e suoni elettronici che, fusi insieme, usciranno dal nostro grottino. Paolo preparerà un set di synth modulari montati assieme che produrrà una musica generativa – cambierà da sola nel tempo dell’installazione, non sarà gestita da lui ma andrà avanti da sola.
L’installazione sonora sarà accompagnata da elementi visivi luminosi.

Le luci laser creano figure tridimensionali e geometriche nello spazio – formano pareti e volumi. Attraverso le luci riesco a visualizzare nello spazio il suono, caratteristica che mi riporta alla mia professione di architetto – le vedo qui ben fuse insieme.

Preludio dunque avrà la sua attuazione durante la mostra estiva, ma il progetto in collaborazione con ClubToClub che avverrà in autunno seguirà le stesse dinamiche.
Diversi artisti, oltre a Paolo Dellapiana, creeranno delle installazioni nei boschi dell’Alta Langa – Lunetta, Dogliani, Murazzano… – per dare vita a set di suoni elettronici uniti a suoni del bosco e della natura.
Ci saranno eventi, installazioni e punti di ascolto.

Nell’attesa, Preludio di Paolo Dellapiana ti potrà dare un piccolo anticipo.
Qui trovi la sua musica, clicca e ascolta!
Luci a laser durante una performance di Paolo Dellapiana
Local Tips – Focacceria Gran Torino 
Oggi vi vogliamo parlare di una realtà a cui siamo molto legati.
Non fa parte del territorio delle Langhe, è vero – ma per noi è casa.

Molti di voi già sono venuti alle inaugurazioni gli scorsi anni – ecco: stiamo parlando di quelle soffici focacce – bianche, rosse, ripiene – che ci hanno ristorato durante le giornate qui a Lunetta11.
Ebbene, quelle focacce sono prodotte dalla Focacceria Gran Torino, di Salvatore Lo Porto – amico vicino a noi da anni.

Oggi ve ne vogliamo raccontare la sincerità e l’autenticità con cui vengono prodotte e vendute – per chi ci verrà a trovare all’inaugurazione, non temete, ci saranno di nuovo!
 
Salvatore Lo Porto – Photo Credits Letizia Toscano

Per chi abita a Torino, il nome della Focacceria Gran Torino è un’istituzione dello street lunch.
La focacceria ha tre negozi: il primo, in Via Sant’Agostino – quello della movida nel quadrilatero; il centralissimo di Piazza Castello e quello per i pomeriggi di shopping in Via Lagrange.

Salvatore Lo Porto è il denominatore comune – per tutti è infatti Salvo. Con la sua bici si destreggia tra i tre negozi nelle tre anime cittadine, coordinando le attività.

L’idea della focacceria nasce nel 1994 quando Salvatore torna dalla Liguria, dopo anni a fianco dei grandi maestri della focaccia, nel cuore di Nervi. Da loro impara le tecniche e le riporta a casa, in Piemonte. Aveva poche armi all’inizio: un forno a legna, un mattarello e materie prime di qualità. Insomma, gli ingredienti che precedono un grande successo sono sempre i più semplici.
Focaccia bianca, col formaggio, con le verdure. I gusti di Salvo mixano le tradizioni liguri con le preferenze dei torinesi, il mix è incredibile.
Il fattore speciale che dà quel quid in più alle focacce di Salvo è sicuramente la scelta di una farina biologica, certificata e macinata a pietra: sì, quella di Mulino Marino – di cui vi abbiamo parlato nella prima puntata di questa newsletter! 
I laboratori di Salvo sfornano ogni mattina prodotti freschi – il segreto per far sì che la focaccia sia sempre croccante soffice e digeribile è proprio la cura nel crearla.

I punti vendita da uno sono diventati tre, e negli anni anche il nome è cambiato, definendolo un brand oggi riconoscibile ovunque: la Focacceria Gran Torino.

Il motto di Salvatore rimane quindi sempre lo stesso di quando ha lasciato Chivasso e ha scelto di andare in Liguria a imparare con mano un mestiere: fare poche cose, ma farle bene.

Che poi, è la stessa filosofia di vita e di lavoro che adottiamo qua a Lunetta. 
 
Salvatore Lo Porto – Photo Credits Letizia Toscano

Through the keyhole
Eccoci tornati anche con la nostra rubrica dedicata ai consigli sul mondo dell’arte, visti dagli occhi di Lunetta11.
Consiglio: la mostra 

Amici, siamo davvero felici che il mondo dello spettacolo e dell’arte stia finalmente ripartendo!

Vogliamo suggerirvi questa mostra organizzata dalla Galleria d’arte Tommaso Calabro di Milano. 

La mostra si chiama From Print to Songe parte dall’idea di ricordare il dialogo tra due artisti – John Baldessari e Sol LeWitt – quando nel 1972 il primo realizzò un videotape dove cantava le trentacinque Sentences on Conceptual Art: il manifesto d’arte concettuale redatto da LeWitt nel 1968. 

La mostra, ideata da Paola Nicolin, ricorda il dialogo e lo scambio tra i due artisti attraverso una selezione di opere in media diversi. 
La mostra è iniziata il 14 maggio, e sarà presente fino al 10 luglio

Consiglio: il video

L’11 maggio è scomparso l’artista Richard Nonas – antropologo e scultore newyorkese.
La sua ricerca artistica si inserisce nell’ambito del minimalismo, con lo sforzo di posizionarsi in maniera autonoma rispetto alla corrente. 

Con queste parole, l’artista raccontava il suo modo di vedere l’arte:
Vidi che oggetti semplici erano frammenti che potevano convogliare un’emozione umana complessa verso una via istantanea, immediata, indivisa che non era alla portata delle parole.

Lo vogliamo ricordare con questo video, realizzato dalla Galleria di New York Fergus McCaffrey di New York nel 2019 in occasione della mostra Richard Nonas; all at once.

Consiglio: la manifestazione d’arte 

50x50x50 è la più grande e completa mostra d’arte contemporanea dell’Alto Adige, e si terrà nel Forte asburgico di Fortezza, dal 05/06 al 03/10/2021. 

Nella sua sesta edizione invita gli artisti della regione – tirolesi, altoatesini e trentini – a partecipare con il loro lavoro artistico. 
Tra di loro ci sarà anche Ismaele Nones, il giovane artista che partecipa alla nostra mostra estiva, all’interno del progetto Pietre Volanti – lo abbiamo intervistato per voi nella prima puntata de The moony files!

Ecco qui la pagina della mostra!

Consiglio: la petizione

Marco Zennaro, imprenditore veneziano, è trattenuto forzatamente ed ingiustamente dal 18 marzo 2021 a Khartoum, Sudan.
Vi consigliamo di andare a leggere la sua storia, e firmare la petizione! 
Ecco, qui, il link.