Newsletter the moony files #2

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Buongiorno, è di nuovo giovedì. Bentornato nella fanzine digitale di Lunetta11.

The moony files è la newsletter dedicata alla nostra arte, ai nostri artisti e al nostro territorio.

Benvenuto nella seconda puntata!
People from Lunetta – Brian Belott
Brian Belott, l’americano, il newyorkese, l’artista punk della scena contemporanea, sarà qui con noi a Lunetta, con una Personale che farà parte del progetto MadeinLunetta, gli artisti che abbiamo scelto per farli approdare nella nostra galassia. 

In una delle sue frasi più famose, Belott descrive la sua arte con una frase che inizia con: the problem is Il problema, il quesito: la base dei suoi lavori artistici sta qui.

Il problema è che una parte di me è formale, ama Mondrian e Agnes Martin, e vuole fare qualcosa di vuoto, pulito e croccante. Ma poi c’è quell’altra metà di me, che darebbe fuoco allo stesso Mondrian ed è un dadaista.

Io chiamo questo il principio ermafrodito, è la combinazione degli opposti. 
Tutto ruota attorno alla fusione: se si potessero scegliere due cose totalmente diverse e forzarle assieme, ecco è lì che nascerebbero scintille.

 
Confusione, fusione.
Livelli appartenenti a mondi diversi che si sovrappongono – unlikely things, ma sempre clean and crisp.

Belott nasce nella East Orange, ha studiato a New York alla School of Visual Arts.
Dada – dadaista – scompositore. Belott dice che il suo modo di vedere il Dada è sovraccaricare il pubblico e disintegrare linguaggio e significato. Smantellare il linguaggio e guardarlo sgretolarsi.

La sua passione per la sregolatezza e il disordine nasce quando era molto giovane, tramite il padre – la sua famiglia amava l’assurdo, il ridicolo, come racconta in un’intervista di Julius Frazer. Inizia a avvicinarsi all’arte dada grazie a foto di Man Ray e artisti degli anni ’20, come Duchamp.

Brian è un artista visuale – nel corso nella sua carriera ha basato il suo lavoro nel posizionare accanto oggetti diversi, idee diametralmente opposte per scoprire cosa ne sarebbe uscito fuori. Calcolatrici con gioielli incastonati, gatti con orologi al posto degli occhi, collezioni immense di libri per bambini.
La stranezza di Belott è quella che rende la sua arte così dadaista e attraente.
Brian Belott mette in discussione i paradigmi, e le definizioni: cosa è realmente stupido, folle, senza senso? Solo quello che non viene visto da un punto di vista opposto – e facendolo, si potrà trovare nell’oggetto un nuovo equilibrio che scardina ciò che si pensava prima.

Distruttivo e punk – il suo lavoro artistico è composto da azioni come tagliare, distruggere, capovolgere – copiare, incollare, ridipingere. Quelli che sono gli usi tradizionali degli oggetti, nell’arte di Belott vengono capovolti, e quello che pensavamo prima di una calcolatrice viene messo in discussione guardando le sue opere.

Irriverente e anticonvenzionale – Brian Belott riscrive le regole dell’arte.
Le crea esattamente con lo stesso metodo con cui dà vita alle sue opere: le capovolge, le regole e poi le taglia e le distrugge – il risultato è che sono riequilibrate, e hanno acquisito un senso nuovo.
 
Brian Belott, The Reassembler, 2020
Local Tips – Azienda Agricola Cascina Gavetta
Novello (CN)
27 km da Lunetta11 – 36 min di auto 


Questa la distanza tra Lunetta11 e Cascina Gavetta, una delle realtà a cui siamo più strettamente legati. 

 
Le vigne di Cascina Gavetta
L’Azienda agricola Cascina Gavetta è una piccola ma autentica realtà, che sorge nel piccolo comune di Novello (CN). Nasce vent’anni fa, e produce circa 10.000 bottiglie all’anno, onorando la tradizione delle colture di sei tipologie di vino differente.
La loro fede alla terra di questa parte di langa è profonda, vera, genuina. I territori di Cascina Gavetta, del signor Silvio Cogno, comprendono oltre alle viti anche noccioleti, prati e boschi – preziosi habitat per l’amatissimo tartufo d’Alba. I vari terreni richiedono capacità trasversali, e equilibrio nel lavoro.

Siamo contadini, noi viviamo per l’ambiente – racconta il signor Cogno – il discorso della sostenibilità ambientale fa parte della nostra religione per la terra.

Uno dei vini più particolari che si coltiva qua a Novello è la Nas-cëtta, un vino bianco, antico, e la sua storia ha dell’incredibile.
Le prime notazioni scritte risalgono alla fine del 1800, quando veniva vinificato dolce e utilizzato per la Messa o il Natale, raccontano le fonti. Con l’arrivo di nuove vinificazioni nel territorio delle Langhe, la coltura della Nas-cëtta è stata lasciata andare, dimenticata, considerata non abbastanza importante per fronteggiare la coltura e produzione di vini come il Nebbiolo di Barolo.
Le viti del vino di Novello vennero abbandonate, quasi del tutto, se non per qualche filare dimenticato qua e là.

La sua riscoperta si deve ad alcuni viticoltori, che, seppur scettici, decisero di stappare una bottiglia degli anni ’80. Qui avvenne la scoperta: la Nas-cëtta era un vino bianco dal sapore amabile, sì, era passito con gli anni, ma non si era ossidato. Alcuni di loro pensarono allora che forse non era tutto perduto, e che le viti di Nas-cëtta potevano portare grandi soddisfazioni – valeva la pena riprovarci!

La ricerca delle uve divenne un lavoro minuzioso: i coltivatori tra i filari di Novello si misero alla ricerca di quei pochi rimasti di Nas-cëtta, riconoscendo a una a una le piante giuste.
Nell’autunno del 1994 ci fu la prima vendemmia, e da lì l’avvio al commercio. Grazie all’impegno e alla dedizione produttori di Novello, tra cui la famiglia Cogno, oggi il vino rende grandi risultati, e ha riacquistato il suo valore e la sua dignità.

Dal 2001 infatti, la Nas-cëtta è iscritta al Registro Nazionale delle varietà di vite, e dopo poco entra a far parte della denomizione D.O.C. Langhe: Langhe Nas-cëtta del Comune di Novello, uno dei grandi bianchi di questo territorio così fertile.

La Nas-cëtta prodotta dalla famigia del Signor Cogno a Cascina Gavetta è incredibile, sempre lasciata invecchiare un anno – al momento è possibile assaggiare quella dell’annata 2019. La Nas-cëtta di Cascina Gavetta arriva dal vigneto Belmonda, che si trova su un versante soleggiato del comune di Novello.

I tempi, qui a Novello, sono quelli della natura – siamo abituati ad attendere. Per questo, mi racconta il signor Cogno, il sito è ancora in allestimento. Ma il suo entusiasmo è dilagante quando mi racconta di amare i visitatori della loro cantina, poterli portare a fare una passeggiata, poter mostrare con mano i vigneti echiacchierare facendo una degustazione.
Le loro proposte sono personali, e create a tu per tu con chi ha piacere di conoscere meglio la loro realtà.

Cascina Gavetta si trova in Via Pallaretta, 3 – Novello (CN)
Per contattarli: 
mailcascinagavetta@libero.it
telefono: +39 3289355750 Silvio Cogno


 
Through the keyhole
Eccoci tornati anche con la nostra rubrica dedicata ai consigli sul mondo dell’arte, visti dagli occhi di Lunetta11.
Consiglio: i libri

Vogliamo suggerirvi due libri questa settimana. 
Due libri che raccontano due letterature che più lontane non potrebbero essere: la vita e scrittura di Dostoevskij, qui raccontati con lo spirito narrativo di Paolo Nori, e un pamphlet di Walter Siti contro certa carta stampata italiana contemporanea, da Murgia a Carofiglio a Saviano e ritorno. 

Di recente un professionista del settore mi diceva che la critica letteraria è in crisi, che le case editrici non ne vogliono più sapere. Fortuna che esistono ancora le eccezioni, gli autori che fanno della loro critica una chiara militanza

Il primo è l’ultimo di Paolo NoriSanguina ancora, edito per Mondadori, aprile 2021. 

questo link potrete trovare il blog dell’autore, costruito come se fosse un block notes, con pensieri e appuntamenti!

Il secondo è il nuovo libro di Walter Siti, Contro l’impegno, edito per Rizzoli, aprile 2021.  

Qui, potrete trovare una puntata del programma Fahrenheit di Radio3 del 28 aprile Nuovi mezzi per vecchie, care letture, dove viene intervistato l’autore – andate al minuto 01.01.50!

Consigli: le letture da non perdere

I ragazzi della redazione di Scomodo hanno raccontato le storie di resistenza, lotta e rivendicazione dei diritti umani che avvengono alla Vele di Scampia, nella periferia di Napoli.
A questo link l’articolo. 
«Senza la coscienza del popolo si moriva nel cemento» – Scomodo (leggiscomodo.org)

Nel 2019 il pensatore e attivista, nonché punto di riferimento della controcultura italiana, Franco “Bifo” Berardi ha cominciato a tessere un ritratto del nostro tempo riflettendo su tutte quelle scintille che hanno successivamente portato all’insorgere di rivolte sociali, politiche e ambientali. Da quegli appunti è nato Wrong Ninna Nanna, un progetto eclettico che si è concretizzato sia in un disco omonimo che in un video-saggio realizzato dalla coppia di artisti Cuoghi Corsello e da Filippo Janez Bertoni.

Per approfondire, clicca al link qua sotto:
Wrong Ninna Nanna – The Movie. Il video in esclusiva (artribune.com)

Consiglio: il progetto

Vi consigliamo, infine, di seguire questo progetto digitale di Caterina Silva – una delle nostre artiste – presso la Fondazione Macte.
Il progetto è iniziato l’11/05 e dura fino al 26/05.
L’arte incontra il digitale, e noi siamo felicissimi di supportarla! 
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Ti abbracciamo e ti aspettiamo nella verde galassia di Lunetta11!